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I.C.S. Emilio Filippini - Cattolica

Alberi 1F

Alberi 1F

Dal progetto “Specchio”

Orientamento formativo

Didattica orientativa

A.S.2011-2012

Prof.Donati Simona

cl.I F

PROGETTO DI SCRITTURA CREATIVA

"DIVENTARE INVENTORI DI STORIE,
SOGNI, POESIE E PERCHE'

 

 

 

 

LE RAGIONI DEL PROGETTO

 

"La mia vita d'albero nasce da un seme che cresce finché diventa maestoso come me, ma prima di diventare così c'è molto tempo di crescita, un tempo che ho atteso con ansia, anche soffrendo e anche sperando, finché non è arrivato il momento".

La proposta scaturisce dall'esigenza di creare una motivazione positiva verso la scrittura, partendo dalla convinzione che la parola,
come elemento di autentica espressione di sé, debba partire
da un bisogno interiore che implichi, attraverso la percezione,
la consapevolezza del proprio corpo come contenitore di una tensione emotiva che preme per liberarsi-librare- risuonare, assumendo
la concretezza delle parola .

"La conformazione del corpo di ogni essere umano costituisce il fondamento di un suo senso di identità, organizza il substrato di base della percezione e del conoscere, è quello che ci permette di accedere alla concezione di vuoto e di pieno, di lento e di veloce, dell'espansione, della caduta, di stagnamento, di sgorgamento, di nebuloso, ecc. Il flusso di questi movimenti interni è alla base dei nostri sentimenti e dei nostri pensieri" (Coscienza e risonanza corporee- di M.E. Garcia e A.Monteleone)

Il corpo, dunque, come "risuonatore", non dimenticando che le emozioni sono costituite da una componente psichica ed una componente fisiologica. Ma per poter ascoltare le vibrazioni interiori è necessario predisporsi al loro ascolto, recuperare il silenzio come dimensione produttiva dal e del profondo. Per questo sono partita dal corpo,
dal suo rilassamento e dal silenzio, da una "vigile quiete",
per permettere che le immagini della mente, associate a sensazioni
ed emozioni, potessero prendere forma ed acquistare consistenza, spessore e visibilità nella parola espressa (in continuità con l’accoglienza “Specchi sonori”).

Dopo la creazione di una dimensione, anche corporea, favorevole all'ascolto interiore e al libero fluire delle immagini della mente,
è stata la parola, letta ed ascoltata, ad assumere la funzione di input associativo, stimolando la visualizzazione di immagini attraverso degli script (brevi testi finalizzati), assolutamente neutri dal punto di vista emotivo, ma riferiti a precise e simboliche immagini guida.
Immagini come archetipi che giungono dal profondo, ma anche immagini scaturite dagli incontri con il mondo esterno, che i ragazzi hanno connotato e strutturato, attraverso la scrittura, secondo la propria dimensione interiore e la qualità delle esperienze vissute. Dalla profonda sonorità del silenzio e dall'ascolto del proprio corpo, la parola, ha dunque sollecitato l'immaginario infantile che i bambini, inizialmente con timore e diffidenza, hanno vissuto intensamente e trasformato in altre parole, talvolta lievi, altre volte forti ed incisive. I testi elaborati dopo tali esperienze (vedi Accoglienza “Specchi sonori”) sono di grande impatto emotivo, talvolta intrisi di intensa poeticità. I preadolescenti sono capaci di un "forte sentire", sono adulti in costruzione, capaci di porsi domande sui misteri dell' esistenza .

IL PERCORSO

 Le strategie utilizzate sono tratte dal testo Apprendere la fantasia,
di E.Hall e A.Leech, Erickson edizioni.

Con i ragazzi di prima, uno degli script che si può proporre, riguarda il tema dell'albero.

"Albero che con il suo mondo incantato, fatto di profumi,
di colori, di suoni che modificano le percezioni rispetto allo scorrere
del tempo e alla luce che lo circonda, fatto di magia e di paura
nella notte come di allegria nella serenità del giorno, potesse risvegliare nei ragazzi, e non solo in loro, memorie, emozioni, sentimenti legati
ad un mondo più interiore, più segreto, ormai nascosto purtroppo
dai ritmi della vita quotidiana del nostro tempo"

Albero come elemento della natura, ma anche nella sua accezione simbolica di vita, legame tra le dimensioni terra-aria, materia e pensiero.

Anche la lettura dei testi prodotti può viaggiare su questi due piani di interpretazione, non separati, ma complementari nella loro complessità. E, forse, sotto il manto protettivo del simbolo e dell'immaginario,
si possono scoprire le segrete architetture del profondo su cui si costruisce la struttura di ogni individuo. Certo, la lettura degli scritti degli alunni è sempre un luogo d'incontro e di accoglienza, un luogo a cui accedere con la consapevolezza di sfiorare la fragilità di ogni essere umano che compie, talvolta faticosamente, il proprio cammino di crescita.

Inizialmente, come introduzione al tema dell'albero, sono state proposte ed analizzate alcune poesie,(ipotesi di uscita per osservare gli alberi) nella lezione successiva ho proposto la visualizzazione del seguente script:

"Fate tre respiri profondi e permettete al vostro corpo di rilassarsi…. Lasciate uscire la tensione…richiamate alla mente l'immagine di un albero…. Non deve necessariamente essere un albero a voi familiare… cercate di creare voi stessi il vostro albero…come vi pare? Com'è il suo fusto? Come sono i rami e le foglie?Cosa provate nei suoi confronti?.. .Ora, nell'immaginazione, provate a trasformarvi nell'albero…Non vedete voi stessi nell'albero…siete l'albero… Cosa riuscite a vedere attorno a voi? C'è gente? Com'è il tempo? Provate a sentire la temperatura e verificate se ci sia vento o brezza… Cosa provate ad essere l'albero? Siete consapevoli del vostro tronco… Com'è la parte esterna del vostro tronco? Cosa avverte la vostra corteccia? Cosa è successo alla vostra corteccia col passare degli anni? Prendete coscienza di quello che sta accadendo all'interno del vostro tronco…Come vi sentite dentro? Come sono i vostri rami e le foglie, se ne avete?…cosa provate nei confronti dei vostri rami e delle vostre foglie? Ora scendete fino alle radici… Cosa sta succedendo alle vostre radici? Ora uscite dall'albero e tornate voi stessi … Date un'occhiata all'albero e prendete coscienza dei vostri pensieri e dei vostri sentimenti…Ora trovate un modo per salutare il vostro albero…. Respirate più profondamente e, quando vi sentirete pronti,fate ritorno in aula dolcemente…"

Dopo l'ascolto, si inviteranno a verbalizzare per iscritto la loro fantasia.

 

I TESTI INDIVIDUALI( saranno raccolti nel giornalino “Specchio”)


LA RICERCA PER TEMI

A conclusione di questa fase, con l'insegnante di musica, "musicheremo" il loro contenuto, passando dalla connotazione linguistica a quella musicale. Stessa cosa con l’insegnante di arte che lavorerà sulla rappresentazione grafico-pittorica.

L’insegnante di tecnologia può sicuramente integrare le conoscenze sull’albero nella trattazione delle piante e del legno.

Sono previste delle uscite in cui si faranno fotografie su vari tipi di piante, avvalendoci del supporto tecnologico della prof. di tecnologia.

Anche dal punto di vista scientifico si potranno creare “schede” sulle diverse tipologie di piante osservate, con il supporto del prof. di scienze.

Dalla lettura, emergeranno certe caratteristiche e tematiche ricorrenti .

In una seconda fase, si scriveranno alla lavagna i temi individuati, scelto un colore per ciascuno di essi, invitato i bambini a rileggere i loro testi , individuando le sottoidee inerenti a ciascun tema e sottolineandole con il colore appropriato.

Si discuterà su ciò che è emerso per riflettere su quanto scritto e maturare autoconsapevolezza linguistica ed emotiva.
Tale passaggio sarà utile per individuare la connotazione e comprendere che alcune idee possono essere classificabili come intersezione poiché appartenenti a più di una tematica.


 

Infine, tutti insieme, assembleremo le parti in un unico testo veramente collettivo, dove ogni parola, ogni pensiero individuale troverà il proprio spazio.

Come ultimo momento si potrà socializzare tale percorso con una piccola rappresentazione multimediale dei vari linguaggi “sperimentati”.

 

 

Prof. Donati Simona

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