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I.C.S. Emilio Filippini - Cattolica

PRIMARIA 15/16: Hocus and Lotus

PRIMARIA 15/16: Hocus and Lotus

PROGETTO DI LINGUA INGLESE
a.s. 2015 – 2016
classe II A
scuola elementare di Repubblica
insegnante: Stanghellini Maria Rita

Anche per questo secondo anno scolastico si continua  il progetto di “Hocus and Lotus” iniziato lo scorso anno. Un vero e proprio percorso che si fonda sul modello psicolinguistico per l’insegnamento delle lingue straniere ai bambini, sviluppato dalla Prof.ssa Traute Taeschner docente di psicolinguistica alla 'Sapienza' Università di Roma.

Esso si basa su tre concetti fondamentali:

1. Apprendere la lingua straniera in modo analogo ai processi di acquisizione del linguaggio.
Il bambino inizia a conoscere il mondo ed impara a parlare all’interno di esperienze di carattere ripetitivo condivise con l'adulto; format sono appunto quei «vissuti» che madre e bambino condividono quotidianamente, come per esempio, ai primi stadi evolutivi: la poppata, il cambio pannolini, il bagnetto e così via. In tale contesto, significativo sul piano emozionale e affettivo, si sviluppa la comunicazione, verbale e non.

2. Realizzare tecniche di insegnamento di carattere operativo e interattivo, coerenti con i processi di acquisizione del linguaggio.
Premessa per l'insegnamento/apprendimento della lingua è creare una condizione ambientale favorevole, denotata da un rapporto affettivo e di complicità che motivi il desiderio comunicativo. Il bambino inizia a parlare perché vuole essere capito e comunicare con la persona con la quale è stata instaurata un'interazione affettiva; questo avviene per la prima lingua e analogamente deve avvenire per la lingua straniera.

3. Porre la comunicazione umana, nelle sue modalità linguistiche, al centro dell'insegnamento/apprendimento della nuova lingua.
La realizzazione teatrale di storie, con il supporto della gestualità, della mimica, permette che il significato delle parole e delle frasi venga appreso attraverso un lavoro attivo, ove l'azione scenica dà senso al suono delle parole e la nuova lingua diventa concretamente lingua veicolare.


ATTIVITA' E  ITINERARIO  METODOLOGICO

In questo modello si prevede di fare una lezione di mezz'ora ogni giorno, in quanto  ci vuole un contatto  anche breve ma frequente per imparare una lingua straniera, utilizzando una particolare modalità teatrale: il format narrativo.
In questa azione teatrale insegnante e bambino impersonano, tutti insieme, i vari personaggi di una storia; il significato delle parole è trasmesso attraverso i gesti, l'espressione del viso e l'intonazione della voce.

L' insegnante e i bambini fanno finta di entrare, grazie alla maglietta magica e al rituale magico (il rituale di contare in lingua2 fino a dieci ad occhi chiusi) nel mondo immaginario di Hocus e Lotus in cui vivono, insieme ai loro amici fantastici,  storie bellissime che si rifanno alle esperienze pregresse di un bambino. S'inseriscono, cioè, nel contesto di vita del bambino e in quelle che sono le problematiche infantili.
La storia viene vissuta in forma motoria, gestuale, mimica, espressiva e relazionale. Particolarmente interessante è la possibilità di esprimere intensamente emozioni e di assumere ruoli diversi. Il format narrativo è vissuto esclusivamente, sia in produzione che in comprensione, in L2.
Concluso il format si passa direttamente al mini musical in cui si ripercorre di nuovo la storia con il supporto della linea musicale e dei gesti.
Concluso il canto si passa alla visione delle immagini del libro di testo per una migliore comprensione degli eventi e degli oggetti vissuti durante il format.
 A conclusione il gruppo si rimette in cerchio e inizia la procedura di ritorno al mondo reale attraverso il rituale d'uscita dal mondo immaginario, contando all'incontrario da 10 a zero
in inglese.  Apprendo gli occhi e togliendo la maglietta si è di nuovo nel mondo italiano.

Inoltre, per dare al bambino ulteriori possibilità di contatto con la nuova lingua, in questo progetto si prevede anche la visione di un cartone animato. Non un cartone animato qualsiasi "forzato" a diventare uno strumento didattico, ma un cartone animato linguistico, il primo nel suo genere, appositamente pensato per questo scopo.
L'obiettivo è quello di collegare le attività della scuola con quelle di casa.
Le storie del corso di lingua sono le stesse della serie di cartoni animati e il bambino si rende conto che si può vedere in TV ciò che è proposto a scuola.
E' un cartone animato che da un lato utilizza le tecniche grafiche e di animazione del cartone, dall'altro inserisce nel cartone alcuni importanti principi dell'apprendimento linguistico: come ad esempio la contiguità temporale dell'evento e del linguaggio, cioè il  linguaggio che il bambino sente è riferito a ciò che vede e l'azione è comprensibile anche senza il linguaggio verbale. Abitualmente nei filmati sono le parole che fanno comprendere
la storia; nel cartone animato linguistico di Hocus è la storia che fa capire il linguaggio permettendone l'apprendimento.

CONTENUTI

Format 3: “The storm”.

Format 4: “Mud”.

Format 5: “The magic box”.

Format 6: “Rat's treasure”.

DOCUMENTAZIONE:

In occasione del Natale si lavorerà alla creazione di una breve storia, facendo riferimento a quanto già appreso nei format presentati e si darà il via alla  produzione di un nuovo format.

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